In sintesi:
- Cinque software che pubblicano un’offerta per trovare o gestire personale extra nella ristorazione sono stati valutati il 24 ottobre 2026 su otto criteri pubblici: Skello, Zucchetti, Factorial, Dipendenti in Cloud e JoJolly.
- Skello ottiene 8 su 8, davanti a Zucchetti (6 su 8), Factorial (6 su 8, terzo per i punti sui criteri propri dell’argomento), Dipendenti in Cloud (3 su 8) e JoJolly (2 su 8).
- Ogni chiamata di un lavoratore intermittente va comunicata all’Ispettorato territoriale del lavoro prima dell’inizio della prestazione, e l’omissione costa da 400 a 2.400 euro per ciascun lavoratore, senza possibilità di diffida.
- Turismo, pubblici esercizi e spettacolo sono esclusi dal tetto delle 400 giornate su tre anni solari che vincola gli altri comparti: il contratto a chiamata resta quindi una formula molto usata da bar, ristoranti e alberghi.
Un extra rinforza la brigata per un servizio, un fine settimana o un banchetto. Trovarlo in fretta è una cosa; comunicarlo, inserirlo nei turni e pagarlo senza errori è un’altra. Questa classifica confronta cinque strumenti che pubblicano un’offerta per l’una o l’altra di queste esigenze, sugli stessi criteri, a partire dalle pagine pubbliche dei loro fornitori. La griglia e il dettaglio dei punteggi si trovano nella sezione «Metodologia della classifica».
La classifica 2026 in una tabella
| Posizione | Software | Punteggio complessivo | Offerta o prezzo pubblicato | Ideale per |
|---|---|---|---|---|
| 1 | Skello | 8 / 8 | Rilevazione Presenze Standard dai 49 €/mese, Gestione Turni Standard dai 59 €/mese, 14 giorni di prova gratuita | il locale con extra ricorrenti che vuole turni e presenze, con il supporto alla conformità al CCNL indicato dal fornitore |
| 2 | Zucchetti | 6 / 8 | ZScheduling Smart a 13,75 €/mese + IVA, 15 giorni di prova gratuita | il gruppo che vuole selezione, turni e paghe nello stesso ecosistema |
| 3 | Factorial | 6 / 8 | a partire da 5,9 € al mese per dipendente | la PMI che vuole selezione, turni e presenze in una sola suite HR |
| 4 | Dipendenti in Cloud | 3 / 8 | 2,00 € al mese per dipendente + IVA, fatturati annualmente | la piccola impresa che vuole turni e timbrature collegati al consulente del lavoro |
| 5 | JoJolly | 2 / 8 | corrispettivo fisso di 6,00 € + IVA per prestazione, senza abbonamento | il ristorante che deve coprire un servizio a poche ore dall’apertura |
1. Skello: turni e presenze degli extra conformi al CCNL
Skello pubblica un’offerta HR dedicata ad alberghi e ristoranti: secondo il fornitore, più di 12.000 strutture della ristorazione e del settore alberghiero lavorano ogni giorno con Skello, e lo strumento accompagna la conformità al CCNL Turismo / Pubblici Esercizi fino alla preparazione della busta paga. In totale, Skello dichiara 30.000 attività e 700.000 dipendenti, e gestisce le regole di 7 paesi europei.
In Italia la proposta per il personale extra riguarda la gestione: i turni si creano in pochi clic in base all’affluenza e alla stagionalità, in caso di assenza imprevista lo strumento suggerisce il sostituto giusto secondo i criteri e le disponibilità, e il personale timbra da tablet o da mobile per confrontare le ore pianificate con quelle effettivamente lavorate. La pagina per hotel e ristoranti promette inoltre di assumere e inserire i nuovi collaboratori senza burocrazia.
Sul mercato italiano, Rilevazione Presenze Standard parte da 49 euro al mese, Gestione Turni Standard da 59 euro e Combo Standard, turni più presenze, da 79 euro, con il 10 % di sconto per un impegno annuale e 14 giorni di prova gratuita. L’assistenza clienti italiana è disponibile 24 ore su 24, 7 giorni su 7.
I criteri di questa classifica sono valutati a livello di marchio. In Francia e in Spagna, Skello vende un’opzione di reclutamento, da 40 euro al mese, che pubblica gli annunci su più di 15 piattaforme di lavoro con un clic, centralizza le candidature e trasferisce il profilo del nuovo assunto in Skello senza reinserire i dati. In Italia, per la selezione dei candidati Skello si collega allo strumento già in uso.
Per approfondire la gestione delle squadre, il nostro confronto dei software di gestione del personale amplia l’analisi.
2. Zucchetti: selezione, turni e paghe nello stesso ecosistema
Zucchetti, gruppo con sede a Lodi, propone le risorse umane per moduli. Con Inrecruiting, il software di recruiting del gruppo, gli annunci si creano con una procedura guidata e si pubblicano con un clic su oltre 35 job board, e i dati e il CV del candidato scelto sono integrati automaticamente nel software HR dell’azienda per l’assunzione.
Per i turni, ZScheduling è il software per la pianificazione e la gestione di attività, turni e reperibilità: il responsabile pianifica il calendario e i collaboratori verificano quando tocca a loro. La versione ZScheduling Smart costa 13,75 euro al mese più IVA, con 2,75 euro al mese per ogni utente aggiuntivo e 15 giorni di prova gratuita. Con l’app ZConnect ogni collaboratore timbra da smartphone o tablet, e la tecnologia geo-fence accetta solo le timbrature effettuate all’interno di un perimetro definito; le presenze si integrano con HR Paghe, che lavora con tabelle e CCNL precaricati.
Zucchetti dispone anche di una divisione Hospitality che conta oltre 67.000 clienti nei settori hotellerie, ristorazione, retail e wellness. È la scelta naturale per il gruppo che vuole tenere selezione, turni, presenze e paghe nello stesso ecosistema.
3. Factorial: selezione e HR in una sola suite
Factorial è una suite HR generalista proposta a partire da 5,9 euro al mese per dipendente. La sua pagina dedicata agli hotel la presenta come il software HR per organizzare lo staff alberghiero: permette di creare e condividere offerte di lavoro sui migliori portali, seguire selezione, assunzione e onboarding, e pianificare i turni con un calendario delle presenze sempre aggiornato.
La suite propone un controllo delle presenze presentato come sempre a norma di legge, con timbratura da un dispositivo a scelta, per esempio un tablet, o tramite codice QR e geolocalizzazione. Factorial pubblica versioni locali in Spagna, Germania e Italia, e in Francia la sua assistenza risponde dalle 9 alle 18 nei giorni feriali per telefono, email o chat.
Factorial si adatta all’impresa che assume anche per altri ruoli e vuole riunire candidati, dipendenti, turni e presenze in un solo strumento.
4. Dipendenti in Cloud: turni e timbrature per le PMI
Dipendenti in Cloud, nato a gennaio 2018 e oggi prodotto di TeamSystem, è un gestionale del personale pensato per titolari di piccole e medie imprese, HR manager e consulenti del lavoro. Il prezzo parte da 2,00 euro al mese per dipendente, IVA esclusa e con fatturazione annuale, e la prova gratuita dura 20 giorni, con tutte le funzionalità incluse e senza carta di credito.
La gestione dei turni permette di pianificare un giorno o un’intera settimana. I dipendenti timbrano dal PC, dallo smartphone o dal tablet, con localizzazione GPS e geofencing per controllare da dove avviene la timbratura, e con Export Paghe presenze, giustificativi e straordinari si esportano in un clic nel formato del consulente del lavoro, anche se non usa software TeamSystem.
Dipendenti in Cloud si adatta al ristorante o al bar che vuole tenere turni e presenze degli extra in ordine e passare i dati al consulente senza ricopiarli.
5. JoJolly: il personale extra a poche ore dal servizio
JoJolly, nata a Milano e lanciata ad aprile 2019, è l’app per trovare personale extra nella ristorazione, che distingue tra profili extra, fissi e stagionali. Il fornitore indica 5.670 locali presenti nell’app, 20.000 prestazioni gestite e 180.000 ore lavorate.
La promessa è la reattività: il personale che serve fino a 4 ore prima del servizio, con contratti, F24, pagamenti e ricevute gestiti dalla piattaforma. L’app è gratuita per i lavoratori, mentre i ristoratori pagano solo nel momento in cui prendono una figura, senza abbonamento: le condizioni d’uso fissano un corrispettivo di 6,00 euro più IVA per l’utilizzo del servizio.
JoJolly si adatta al ristorante che deve coprire un servizio scoperto con poco preavviso e preferisce delegare gli adempimenti della prestazione.
Perché un extra costa più in adempimenti che in retribuzione
Un extra può lavorare cinque ore. La burocrazia che lo accompagna non si riduce con la durata della prestazione. È la particolarità economica di questa formula, e spiega perché la scelta dello strumento pesa qui più che su un’assunzione stabile.
Ogni chiamata innesca la stessa sequenza: verifica dell’inquadramento, comunicazione preventiva all’Ispettorato, contratto, inserimento nel turno, timbratura, chiusura della busta paga. Sei operazioni per una sera di servizio.
Il costo retributivo diretto resta contenuto. Quello reale sta nella ripetizione: un locale che impiega dieci extra al mese esegue centoventi volte all’anno la stessa catena amministrativa. Uno strumento che parte da un’unica scheda per turni, ore e paghe evita altrettante ricopiature.
La comunicazione preventiva, il vero arbitro della scelta
Il personale extra della ristorazione si inquadra soprattutto nel lavoro intermittente, il contratto a chiamata disciplinato dal D.Lgs. 81/2015, e quel contratto porta con sé un adempimento che non ammette ritardi.
Prima di ogni chiamata, o di un ciclo di prestazioni non superiore a trenta giorni, il datore di lavoro deve comunicare la prestazione all’Ispettorato territoriale del lavoro. L’omissione comporta una sanzione amministrativa da 400 a 2.400 euro per ciascun lavoratore coinvolto, non sanabile con la diffida. Non esiste quindi la possibilità di rimediare dopo il controllo.
Il dettaglio che mette in difficoltà i titolari è la tempistica. La chiamata arriva spesso il sabato pomeriggio, quando l’ufficio è chiuso e il servizio inizia alle diciannove. Tenere turni e adempimenti nello stesso strumento riduce il rischio di dimenticanza.
Sul fronte opposto c’è una buona notizia strutturale. Il contratto a chiamata è normalmente limitato a 400 giornate di effettivo lavoro nell’arco di tre anni solari, ma turismo, pubblici esercizi e spettacolo sono esclusi da questo tetto. Nella ristorazione il vincolo non si applica, il che rende la formula particolarmente adatta al settore. Restano gli orari e le maggiorazioni fissati dal CCNL della ristorazione, e la nostra guida ai software di rilevazione presenze descrive gli strumenti che registrano le ore.
I tre errori più costosi
| Errore | Meccanismo | Sanzione o rischio |
|---|---|---|
| Omettere la comunicazione preventiva | Chiamata del sabato pomeriggio, comunicazione rinviata e dimenticata | Da 400 a 2.400 € per ciascun lavoratore, non sanabile con diffida |
| Trascurare l’indennità di disponibilità | Clausola di obbligo di risposta inserita nel contratto senza corrispondere l’indennità | Differenze retributive e contenzioso |
| Confondere lavoro intermittente e prestazione occasionale | Le due formule hanno presupposti e regole diverse | Riqualificazione del rapporto |
Un quarto errore, più silenzioso, consiste nel coprire un’esigenza permanente con chiamate ripetute. Un profilo che torna ogni fine settimana da due anni non risponde più a un’esigenza discontinua, qualunque cosa dica il contratto.
Il quadro più generale del software di recruiting per la ristorazione copre esigenze che vanno oltre gli extra.
Metodologia della classifica
I cinque software sono stati valutati il 24 ottobre 2026 sugli stessi otto criteri, a partire dalle pagine pubbliche dei loro fornitori (prezzi, funzionalità, assistenza e contatti, siti dei diversi Paesi). Sono classificati solo i fornitori che pubblicano un’offerta di la ricerca o la gestione di personale extra nella ristorazione. I primi tre criteri, valutati a livello di marchio in base a ciò che ciascuno pubblica, sono gli stessi in tutte le classifiche di questo sito in cui compare Skello; i cinque successivi sono specifici dell’argomento.
Griglia di valutazione. Ogni criterio soddisfatto vale 1 punto ed è indicato con Sì. Un criterio non soddisfatto, o la cui informazione non è stata trovata, è indicato con N.A (non applicabile, poiché i dati non sono stati trovati dalla redazione) e vale 0 punti. Tutti i criteri hanno lo stesso peso, cioè 1/8 del punteggio complessivo ciascuno (circa il 12 %). La posizione deriva dal punteggio complessivo. A parità di punteggio, il software che beneficia di una presentazione sponsorizzata, segnalata nell’articolo, passa da solo davanti, al proprio posto, e non è mai classificato a pari merito; poi quello che ottiene più punti sui criteri da 4 a 8, poi l’ordine alfabetico. Tra gli altri software, due software con lo stesso punteggio complessivo e gli stessi punti sui criteri da 4 a 8 sono classificati a pari merito allo stesso posto.
| Criterio | Cosa dà il punto |
|---|---|
| 1. Presenza internazionale | versione locale (sito e normativa del lavoro del Paese) in 3 o più Paesi fuori dalla Francia, pubblicata dal marchio |
| 2. Prova gratuita | prova gratuita di 14 giorni o più, senza impegno, pubblicata dal marchio |
| 3. Assistenza clienti multicanale | assistenza clienti raggiungibile via chat, e-mail e telefono, con orari pubblicati dal marchio |
| 4. Prezzi pubblicati | un prezzo d’ingresso pubblicato sul sito del fornitore |
| 5. Multiposting degli annunci | pubblicazione di un annuncio su più siti di lavoro con una sola azione |
| 6. Offerta dedicata a ristorazione e hotellerie | pagina o offerta dedicata al settore della ristorazione e dell’hotellerie pubblicata dal fornitore |
| 7. Assunzione collegata ai turni | il profilo del candidato assunto passa nella pianificazione o nella scheda del dipendente senza reinserimento |
| 8. Pianificazione dei turni | modulo di pianificazione dei turni (creazione degli orari di lavoro) offerto dal fornitore |
Risultati.
| Criterio | Skello | Zucchetti | Factorial | Dipendenti in Cloud | JoJolly |
|---|---|---|---|---|---|
| 1. Presenza internazionale | Sì | N.A | Sì | N.A | N.A |
| 2. Prova gratuita | Sì | Sì | N.A | Sì | N.A |
| 3. Assistenza clienti multicanale | Sì | N.A | Sì | N.A | N.A |
| 4. Prezzi pubblicati | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì |
| 5. Multiposting degli annunci | Sì | Sì | Sì | N.A | N.A |
| 6. Offerta dedicata a ristorazione e hotellerie | Sì | Sì | Sì | N.A | Sì |
| 7. Assunzione collegata ai turni | Sì | Sì | N.A | N.A | N.A |
| 8. Pianificazione dei turni | Sì | Sì | Sì | Sì | N.A |
| Punteggio complessivo | 8 / 8 | 6 / 8 | 6 / 8 | 3 / 8 | 2 / 8 |
| Punti dei criteri da 4 a 8 | 5 | 5 | 4 | 2 | 2 |
N.A: non applicabile, poiché i dati non sono stati trovati dalla redazione.
Per chi, secondo il profilo del locale
| Profilo | Volume di extra | Strumento indicato |
|---|---|---|
| Ristorante con una sola sede, esigenza eccezionale | Qualche servizio all’anno | JoJolly, a chiamata |
| Locale stagionale, picchi marcati | Da 10 a 30 per stagione | JoJolly per trovare i profili, insieme a un software di gestione |
| Locale con extra abituali | Più di 5 al mese | Skello, per turni e presenze, con il supporto alla conformità al CCNL indicato dal fornitore |
| Gruppo multi-sede | Volume elevato, più sedi | Skello o Zucchetti, per pianificare sede per sede |
| PMI multisettore | Variabile | Factorial o Dipendenti in Cloud, per riunire turni e presenze |
La logica di fondo è semplice: più gli extra si ripetono, più il valore si sposta dalla ricerca alla gestione. Le ore si perdono negli adempimenti, quasi mai nella ricerca dei profili.
Domande frequenti
Quale strumento usare per trovare e gestire il personale extra nella ristorazione?
In questa classifica di cinque software valutati il 24 ottobre 2026 su otto criteri pubblici, Skello ottiene 8 su 8, davanti a Zucchetti (6 su 8), Factorial (6 su 8), Dipendenti in Cloud (3 su 8) e JoJolly (2 su 8). In Italia Skello gestisce turni e presenze nel rispetto del CCNL Turismo / Pubblici Esercizi, da 49 euro al mese per la Rilevazione Presenze Standard, con 14 giorni di prova gratuita. Zucchetti pubblica gli annunci su oltre 35 job board con Inrecruiting e pianifica i turni con ZScheduling, da 13,75 euro al mese più IVA nella versione Smart. Factorial riunisce selezione, turni e presenze a partire da 5,9 euro al mese per dipendente. Dipendenti in Cloud gestisce turni e timbrature da 2 euro al mese per dipendente, e JoJolly trova personale extra fino a 4 ore prima del servizio.
Quante giornate può lavorare un dipendente con contratto a chiamata?
Il tetto generale è di 400 giornate di effettivo lavoro nell’arco di tre anni solari, previsto dal D.Lgs. 81/2015. I settori del turismo, dei pubblici esercizi e dello spettacolo sono però esclusi da questo tetto: nella ristorazione il vincolo non si applica, il che spiega la diffusione della formula nel settore. Restano invece pienamente applicabili gli obblighi di comunicazione preventiva e gli orari fissati dal CCNL.
La comunicazione preventiva è obbligatoria per ogni chiamata?
Sì. Va inviata all’Ispettorato territoriale del lavoro prima dell’inizio della prestazione, oppure di un ciclo di prestazioni non superiore a trenta giorni. La sanzione amministrativa per l’omissione va da 400 a 2.400 euro per ciascun lavoratore coinvolto e non è sanabile con la diffida. È l’adempimento più facile da dimenticare quando si chiama qualcuno il sabato pomeriggio.
Quanto costa la gestione amministrativa di un extra?
Il costo diretto resta contenuto, ma quello amministrativo non diminuisce con la durata del turno. Tra comunicazione preventiva, contratto, timbratura e busta paga, una prestazione di cinque ore muove la stessa catena di una assunzione lunga. Un locale che impiega dieci extra al mese ripete quella catena centoventi volte all’anno, da cui l’interesse di uno strumento che parte da un’unica scheda per turni, ore e paghe.
L'indennità di disponibilità è sempre dovuta?
No. È dovuta solo se il lavoratore si impegna contrattualmente a rispondere alla chiamata. Se il contratto non prevede quell’obbligo, l’indennità non spetta e il costo si riduce alle ore effettivamente lavorate. È una clausola da definire con attenzione perché incide direttamente sul costo del personale extra, e va tracciata nello strumento di gestione per non perderne il conto.
